Obesità: novità sul tipo di dieta più adeguato per calare di peso

Si discute da molti anni sulla possibilità che un tipo di regime alimentare sia più efficace di altri nel determinare il calo di peso. Non ci sono dubbi, ormai, che i risultati sono assai simili applicando i più conosciuti regimi alimentari. Quando però la questione viene posta sul controllo e sulla gestione del peso raggiunto allora gli studiosi ci danno evidenze più univoche: è la dieta bilanciata quella che garantisce questo decisivo aspetto. Un recentissimo lavoro ha analizzato gli effetti delle 3 diete più popolari sui bambini, aggiungendo il più recente aspetto degli indici glicemici degli alimenti, ovvero della capacità di ogni singolo cibo di favorire il suo stesso assorbimento.

Secondo i dati di un sondaggio condotto negli Stati Uniti (National health and nutrition examination Survey), solo una persona obesa o sovrappeso su sei mantiene una perdita di peso almeno del 10% per più di un anno. Una delle spiegazioni deriva dal fatto che la perdita di peso comporta adattamenti biologici, tra cui un calo nel consumo di energia (termogenesi adattativa).

I risultati indicano che la peggior scelta possibile è la riduzione dei grassi, mentre ridurre i carboidrati o tenere molto controllato il “carico glicemico” conduce a risultati simili.

Ancora una volta sul banco degli accusati ci sono dolci, bibite, e cibi molto elaborati, che specie nei bambini, suscitano ancora molta attrattiva. «Questi dati – commentano gli autori – suggeriscono che una strategia che punti alla riduzione del carico glicemico invece dei grassi può offrire vantaggi per il mantenimento della perdita di peso».

 

Fonte: Jama 2012 Jun 27;307(24) Ebbeling CB et al.  Effects of dietary composition on energy expenditure during weight-loss maintenance.

I commenti sono chiusi.